Matteo Cosmi e le novità per quello che concerne il settore degli Eltif

Nel mese di Giugno del 2015 si è assistito all’entrata in vigore del regolamento (UE) 2015/760 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo ai fondi di investimento europei a lungo termine o Eltif.

Quando si parla di Eltif si fa riferimento a specifici fondi chiusi destinati alla raccolta di capitali per l’avvio di investimenti a lungo termine all’interno del panorama economico europeo. A partire dal mese di Dicembre 2015 questi strumenti finanziari potranno essere distribuiti non solamente ad investitori istituzionali ma anche a quelli privati. Di conseguenza si è resa necessaria l’introduzione di nuove norme poste in stretta correlazione con la direttiva 2011/61/Ue, ovvero quella dedicata ai fondi di investimento alternativi dell’Unione Europea ed istituita per regolamentare la disciplina e la commercializzazione dei Fia.

Saranno necessarie opportune valutazioni di fattibilità prima dell’effettiva distribuzione degli Eltif al comparto del retail, oltre ad individuare il miglior canale da utilizzare. Per tutti qui portafogli finanziari che presentano un valore inferiore ai 500.000 Euro è previsto che l’investimento minimo iniziale non posso essere inferiore ai 10.000 Euro e non si potrà eccedere oltre il 10% del controvalore del portafoglio stesso. Con questi ofndi europei a lungo termine sarà quindi possibile investire in canali diversi dagli Ocir – Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, tramite l’acquisizione di azioni od obbligazioni da imprese non finanziarie e non quotate in borsa appartenenti ad uno degli stati membri (o astati terzi con determinati requisiti), in prestiti erogati dall’Eltif, in azioni di strumenti simili o in partecipazioni in singole attività reali per un valore di almeno dieci milioni di euro.

Infine nel nostro Paese sono presenti altri strumenti che permettono un legame tra risparmio gestito ed economia reale quali fondi di credito e minibond, introdotti grazie ai decreti di Crescita 2012, Destinazione Italia e Competitività del 2014, destinati principalmente alle piccole e medie imprese.

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